TRADIZIONI

I nonni Giannetto e Maria e i nostri genitori Silvia e Rodolfo, “abbracciati” dalla bisnonna Caterina, sullo sfondo dei nostri vigneti protetti da un maestoso pino “leopoldino”.

Passione da cinque generazioni

La nostra famiglia iniziò il suo cammino nel mondo del vino negli anni ’50, quando Giannetto Lebole e il fratello Mario, grandi ed illuminati imprenditori, acquistarono una fattoria di 200 ettari a Castiglion Fibocchi, vicino ad Arezzo, dalla famiglia reale Savoia-Aosta, allora proprietaria della tenuta “il Borro”. In poco tempo realizzarono un grande piano agricolo mettendo a coltura 90 ettari di vigneti. Erano impianti innovativi per quei tempi; furono utilizzate tecniche colturali produttive all’avanguardia, alla continua ricerca di quell’equilibrio che deve esistere fra la vite e la terra per ottenere i massimi risultati enologici.

Il Filetto

La Moraia, di cui potete vedere una fotografia del 1932, nasce sul terreno chiamato il Filetto.
Un’aria particolarmente fertile che da secoli ha permesso di ottenere i migliori prodotti che caratterizzano questo territorio: olio, vino, grano.
Terra ubertosa di cui abbiamo ereditato con orgoglio il compito di mantenerla in modo virtuoso.

Il nonno Giannetto

Nostro nonno Giannetto Lebole, maestro di vita, in sella a Chango galoppando a mazzetto. Oltre alla viticoltura, infatti, una delle sue grandi passioni era l’allevamento dei cavalli purosangue.