Tenuta Canto alla Moraia | TRADIZIONI
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TRADIZIONI

I nonni Giannetto e Maria e i nostri genitori Silvia e Rodolfo, “abbracciati” dalla bisnonna Caterina, sullo sfondo dei nostri vigneti protetti da un maestoso pino “leopoldino”.

Passione da cinque generazioni

 

La nostra famiglia iniziò il suo cammino nel mondo del vino negli anni ’50, quando Giannetto Lebole e il fratello Mario, grandi ed illuminati imprenditori, acquistarono una fattoria di 200 ettari a Castiglion Fibocchi, vicino ad Arezzo, dalla famiglia reale Savoia-Aosta, allora proprietaria della tenuta “il Borro”. In poco tempo realizzarono un grande piano agricolo mettendo a coltura 90 ettari di vigneti. Erano impianti innovativi per quei tempi; furono utilizzate tecniche colturali produttive all’avanguardia, alla continua ricerca di quell’equilibrio che deve esistere fra la vite e la terra per ottenere i massimi risultati enologici.

Il Filetto

Terra ubertosa che la gente del paese chiamava il Filetto poiché da secoli donava le messi migliori: vino, olio, grano.

Il nonno Giannetto

Nostro nonno Giannetto Lebole, maestro di vita, in sella a Chango galoppando a mazzetto. Oltre alla viticoltura, infatti, una delle sue grandi passioni era l’allevamento dei cavalli purosangue.