Tenuta Canto alla Moraia | VITICOLTURA BIOLOGICA
694
page-template,page-template-full_width,page-template-full_width-php,page,page-id-694,page-child,parent-pageid-643,ajax_fade,page_not_loaded,,select-child-theme-ver-1.0.0,select-theme-ver-4.5,popup-menu-fade,wpb-js-composer js-comp-ver-5.5.2,vc_responsive

Viticoltura Biologica

Nostro nonno prima e i nostri genitori dopo, ci hanno insegnato che è la vite e non il vino il segreto di tutto.

Terroir

 

I vigneti si estendono su un terreno formatosi 5 milioni di anni fa, dove le acque di un grande fiume scorrevano lentamente formando due strati, uno sabbioso-argilloso e l’altro di ghiaia, creando così un ambiente unico per l’apparato radicale delle viti. In campo si sono implementate tutte le pratiche colturali In campo si sono implementate tutte le pratiche colturali capaci di esaltare le caratteristiche di ogni singolo vitigno, cercando di focalizzare l’attenzione sull’esaltazione del terroir attraverso attività dolci e non invasive dov’è la mano dell’uomo è secondaria rispetto alla complessità della natura. Questa filosofia operativa ci ha portato ad intervenire sulle piante considerandole all’interno di un sistema complesso dove l’ambiente pedoclimatico, il terreno e il clima in generale sono preponderanti e capaci di esaltare la qualità delle uve prodotte, rendendole uniche e particolari.

Varietà

 

Il vigneto è caratterizzato da un insieme di vitigni autoctoni e tradizionali del luogo, quali il Principe Sangiovese, il Colorino del Valdarno, il Foglia Tonda e la Malvasia Nera, insieme ad alcun vitigni internazionali di rango come il Cabernet Sauvignon e il Merlot. Dal 2002 ad oggi abbiamo rinnovato l’intero parco vigneti ricercando la qualità nella nostra unicità. I filari sono esposti a Sud-Sud Ovest in perfetta armonia con la giacitura naturale del terreno e ordinati secondo un’armoniosa geometria di linee che li rende estremamente suggestivi. Realizzato un sesto di impianto che ci consente di avere ben 6400 piante per ettaro (2 m tra filari e 0,80 cm tra ceppi sul filare) allevate a cordone speronato, producendo così non più di 55-60 quintali di uva per ettaro.

Sostenibilità

 

L ’Azienda è condotta nel regime biologico da anni e continuamente implementa nuove tecniche per la salvaguardia dell’ecosistema e la valorizzazione degli equilibri agro ecologici. Su questa via pratiche antiche come i sovesci o l’esaltazione delle simbiosi radicali, costituiscono la base per implementare biodiversità, stabilità ecologica e ridotti interventi umani. La bontà del lavoro fatto finora permette all’Azienda di perseguire obiettivi mirati a preservare il contesto ambientale imponendosi limiti più stringenti di quelli utilizzati dalla normalità delle Aziende biologiche toscane.